Se la passione per la musica batte forte in te, suoni bene uno o più strumenti musicali e sei anche in grado di trasmettere questo tuo interesse ad altre persone, forse ti ha già sfiorato l’idea di insegnare musica. In Italia, purtroppo, a differenza di altri Paesi, è più difficile vivere di musica, ma non è impossibile.
Hai già un lavoro e ti interessa solo incrementare le tue entrate nel tempo libero? Oppure vuoi capire come fare dell’insegnamento la tua unica professione? Puoi diventare docente di musica in una scuola – in questo caso dovrai possedere tutti i requisiti richiesti –, oppure dare lezioni private di musica.
Noi di Jopla con questo articolo ti spieghiamo proprio quest’ultimo percorso: come diventare insegnante di musica freelance.

Ti presentiamo alcuni aspetti utili da considerare prima di intraprendere questa bellissima professione e ti illustriamo quanto guadagna un insegnante di musica.

Considera anche che chi prende lezioni private di musica o ripetizioni non è detto che voglia imparare a suonare strumenti classici e acustici come pianoforte, flauto, tromba, oboe e altri strumenti a fiato. Può invece orientarsi su quelli elettrici: chitarra, basso, violino, etc. Dunque se il tuo genere musicale preferito, e su cui pensi di essere forte, è il rock e tutti i suoi sottogeneri musicali, oppure sono il funky, il blues, il folk, il soul, il jazz non pensare di non poter avere clientela. Al contrario, avrai la tua nicchia di riferimento.

E ora andiamo al sodo e vediamo come diventare insegnante di musica freelance.

Diamo il La e partiamo!

Come diventare insegnante di musica: 8 informazioni utili prima di iniziare

Prima di diventare insegnante di musica ti consigliamo di valutare alcuni aspetti a cui magari non avevi ancora prestato attenzione. La passione è un ottimo motore per la motivazione professionale, ma non è sufficiente.

Considera alcune tue caratteristiche e inclinazioni personali per capire se possono rispondere a competenze e abilità richieste dall’insegnamento privato per dare lezioni di musica.

Qui di seguito ti facciamo un elenco delle richieste principali:

  • conoscere la storia e la teoria della musica. Hai un’ottima cultura musicale che ti permette di spaziare da Salieri a Fanny e Felix Mendelssohn e da Duke Ellington a David Gilmour;
  • leggere e scrivere la musica. Note, crome, semicrome, chiavi di basso e di violino per te non hanno segreti;
  • mostrare competenze musicali certificate (come corsi, diplomi, conservatorio), referenze ed esperienze, tra cui esibizioni e concerti. Ciò rappresenta un bel punto di forza da inserire nel cv e nella tua descrizione per sbaragliare la concorrenza;
  • possedere ottime doti di comunicazione, nonché pazienza e metodo per insegnare. Non tutte le persone, bambine o adulte, sono da subito portate per suonare, dunque nelle lezioni di musica dovrai trovare la giusta chiave per entusiasmarle. Come sosteneva Quintiliano, è necessario “ludendo docere“, ovvero insegnare divertendo. Solo così, infatti, otterrai l’attenzione e la motivazione da parte di allievi e allieve;
  • provare a dare qualche lezione di prova. Se non hai mai ancora insegnato, con alcune prove ti renderai conto se è il lavoro che fa per te, oppure no. Capirai anche se preferisci insegnare musica a persone adulte o bambine, in base a come rispondono e interagiscono nelle lezioni, e alle tue doti di psicologia e pedagogia;
  • avere tempo a sufficienza da dedicare all’insegnamento. Considera che una lezione di musica può durare circa un’ora. Dunque calcola prima quante ore hai a disposizione al giorno e, di conseguenza, stima quanto potresti guadagnare;
  • possedere strumenti musicali e uno spazio idoneo a casa. Se decidi di dare lezioni private di musica a casa tua, allestisci un luogo adatto, non condiviso, dove non ci sono distrazioni continue.
    Valuta anche di non disturbare il vicinato e di attenerti agli orari in cui è possibile suonare uno strumento, in base a eventuali regolamenti condominiali esistenti.
    Infine, considera se hai gli strumenti musicali idonei per chi impara. Se insegni pianoforte o batteria, dovrai essere tu a metterli a disposizione di chi impara, perché sono ingombranti e non trasportabili.
  • avere una buona connessione internet. Come si è visto in questi anni di pandemia, le lezioni scolastiche si sono spostate nel mondo virtuale. E così hanno fatto anche le lezioni private di musica e tutti gli altri corsi di formazione. Dunque, per prevenire un eventuale stop al tuo lavoro, e un mancato guadagno, considera di potere offrire anche lezioni di musica online, ora molto diffuse, anche per accorciare le distanze geografiche e ampliare la tua clientela.

Avevi tenuto conto di tutti questi elementi utili su come diventare insegnante di musica e dare lezioni private? Se non lo avevi ancora fatto, noi di Jopla siamo felici di averti dato degli spunti di riflessione e delle dritte. Ma non è finita qui. Se leggi oltre ti diamo qualche altra informazione interessante.

Dopo aver capito come diventare insegnante di musica e cosa è necessario per iniziare, ora vorrai giustamente capire quanto guadagna un insegnante di musica per fare qualche conto.

Innanzitutto va fatta una distinzione importante: il regime fiscale, che ora vediamo.

Come diventare insegnante di musica: il regime fiscale

Se lavori con Partita Iva devi considerare che da quello che guadagni dovrai detrarre le tasse, l’eventuale costo del/la commercialista e i contributi pensionistici da versare. 

Hai l’obbligo di aprire partita Iva se dall’attività di insegnamento guadagni più di 5.000 euro all’anno e tale attività è abituale e non saltuaria. Con molta probabilità puoi iniziare la tua professione con un regime agevolato in termini fiscali, ovvero il regime forfettario.

Se, al contrario, non apri partita Iva, è perché la tua attività è occasionale e saltuaria. Puoi instaurare allora un contratto di prestazione occasionale oppure ricevere i compensi tramite il libretto famiglia. In tutti questi casi devi comunque dichiarare tali redditi.

Quanto guadagna un insegnante di musica dalle lezioni private

La prima cosa che ti consigliamo di fare per capire quanto puoi guadagnare dalle lezioni di musica è di guardarti attorno e studiare la concorrenza nella tua zona. Cosa propongono le tue colleghe e i tuoi colleghi e quanto si fanno pagare per un’ora di lezione di musica?

Valuta anche se, rispetto a loro, hai più competenze ed esperienza, e se ciò che offri è di nicchia perché solo poche persone nella zona sanno insegnare ciò che proponi tu. In questo caso puoi alzare la tua quotazione.

Se invece sei agli inizi della tua carriera di insegnamento, non svalutarti. Chiedi una cifra in linea con quelle che vedi in giro e calcola i costi che devi sostenere, come elettricità, connessione internet, eventuali spostamenti se non insegni a casa tua.

In entrambi i casi soppesa anche quanto è impegnativo l’insegnamento, il livello di conoscenze musicali da cui parte l’allievo e i risultati che vuole ottenere.

Parlando di cifre, puoi iniziare chiedendo un minimo di 15-20 euro l’ora (valuta però i costi di cui parlavamo poco sopra), per poi aumentare fino a 50 euro – in base all’esperienza, alle referenze che puoi vantare nel curriculum, e alla difficoltà dello strumento.

Il costo medio per una lezione privata di musica si aggira sui 25-35 euro circa all’ora, a persona. Se invece sei disponibile anche per lezioni musicali di gruppo, i costi a persona possono scendere perché in una singola ora insegni a più allievi. Così facendo ottimizzi il tempo e ti garantisci maggiori entrate.

Come diventare insegnante di musica: trovare lavoro

Dopo aver visto come diventare insegnante di musica e quali sono le cose da valutare prima di iniziare, tra cui il regime fiscale e l’eventuale guadagno, ora affrontiamo un altro scoglio da tenere in considerazione: come trovare lavoro come insegnante di musica freelance.

Innanzitutto ti suggeriamo di:

  • creare un profilo professionale su uno o più social media e puntare sulla comunicazione per iniziare a farti conoscere;
  • curare il passaparola se hai già avuto esperienza. Altrimenti offri una prima lezione gratuita come incentivo e test di prova;
  • stendere un cv di facile lettura e accattivante, ricco di esperienze professionali in ambito musicale e di ciò che sai fare con il tuo lavoro. Spiega in modo interessante come insegni e quali risultati ottengono i tuoi allievi e le tue allieve. Ricordati che l’insegnamento migliore è personalizzato: fai capire che nelle tue lezioni di musica non ci si annoia, ma anzi offri continui stimoli per l’apprendimento e assecondi le inclinazioni di ciascun studente;
  • apri gratis il tuo profilo professionale su Jopla: trova subito la clientela vicina a te e scopri tutti i vantaggi che ti offriamo.

Se invece stai cercando un/a insegnante di musica, puoi trovarla/o su Jopla!

E ora non ti resta che metterti all’opera. Have a nice job!

Silvia è copywriter e content writer appassionata di scrittura inclusiva. Ha lavorato per molti anni in agenzia come addetta stampa ed esperta di comunicazione, specializzandosi in diversi settori. Dal 2021 è freelance.